La mediazione è alla base di ogni attività educativa e sociale: comunicare significa anche tradurre e interpretare il proprio modo di vedere il mondo. Il mediatore culturale crea uno spazio di incontro in cui persone con culture e punti di vista diversi possano comprendersi, superando pregiudizi e distanze. Con questo corso acquisisci le competenze e gli adempimenti pratici per operare in scuole, servizi sanitari, uffici pubblici e centri di accoglienza.
Il corso in numeri
Chi è il mediatore culturale
Il mediatore interculturale non fa semplicemente “passare” una persona da una cultura all’altra: favorisce una sintesi e un confronto tra culture. Prima di comunicare riflette su quattro aspetti — qual è lo scopo della comunicazione, in quale contesto avviene, cosa vuole comunicare e cosa vuole conoscere dall’interlocutore — e crea uno spazio di relazione in cui le differenze possano essere conosciute, confrontate e rispettate.
In poche parole: il mediatore culturale crea un ponte tra persone e culture diverse. Non cancella le differenze, ma favorisce conoscenza, dialogo, rispetto e confronto — anche quando esiste un conflitto.
Le figure della mediazione
Mediatore interculturale
Favorisce il confronto e la sintesi tra culture, creando spazi di relazione in cui le differenze sono conosciute e rispettate.
Mediatore culturale
In ambito educativo appartiene alla comunità culturale dei bambini stranieri: mantiene e fa conoscere la cultura d’origine, evitando che si disperda.
Mediatore linguistico
Esperto della lingua e cultura del Paese d’origine: cura traduzione, mantenimento della lingua madre e alfabetizzazione degli adulti immigrati.
Tutore etnico
Tutela l’identità del minore straniero e lo sostiene in scuola, ospedale, questura e centri di accoglienza, mediando tra minore, famiglia e comunità.
Programma didattico
- Il mediatore culturale — 4 ore
- I trattati internazionali — 4 ore
- Aspetti antropologici delle migrazioni — 4 ore
- Il fenomeno migratorio — 4 ore
- Adempimenti burocratici del mediatore culturale — 12 ore
- Adempimenti sanitari del mediatore culturale — 6 ore
- Approccio psicologico — 4 ore
- Aspetti giuridici — 2 ore
- I minori non accompagnati (MSNA) — 4 ore
- Esame finale
Totale: 44 ore, con 6 formatori. Frequenza: 2 giorni a settimana, 4 ore al giorno.
A chi è rivolto e dove si lavora
A chi si rivolge
- chi vuole lavorare nell’accoglienza e nell’integrazione;
- operatori sociali, educatori e volontari;
- persone con conoscenza di lingue e culture straniere;
- chi cerca una nuova opportunità professionale.
Dove opera il mediatore
- scuole e servizi educativi;
- ospedali e servizi socio-sanitari;
- uffici pubblici e questure;
- centri di accoglienza e strutture per minori.
Perché sceglierlo con FederTerziario Calabria
Un percorso completo che unisce basi teoriche (antropologia, fenomeno migratorio, trattati internazionali) e competenze operative (adempimenti burocratici e sanitari, aspetti giuridici, approccio psicologico, tutela dei minori non accompagnati).
Cosa ti offriamo
- 6 formatori esperti del settore;
- programma pratico e spendibile;
- esame finale a conclusione del corso;
- orientamento sugli sbocchi professionali.
Organizzazione
- 44 ore totali di formazione;
- 2 giorni a settimana, 4 ore al giorno;
- calendario compatibile con altri impegni;
- supporto durante tutto il percorso.
Domande frequenti
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