
Fonte: FondItalia
Formare professionisti sanitari provenienti dall’estero per rispondere alla crescente carenza di personale qualificato nel sistema sanitario italiano: è questo l’obiettivo dell’Avviso FEMI 2026.01, presentato da FondItalia, FederTerziario, UGL e AIOP nel corso di una conferenza stampa presso la Fondazione Willy Brandt di Roma.
L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore sociosanitario: una sperimentazione che coniuga sviluppo delle competenze, inclusione e valorizzazione del capitale umano. Con una dotazione di 500mila euro, l’Avviso finanzierà progetti formativi destinati alla qualificazione di cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, che saranno poi inseriti come infermieri nelle imprese aderenti a FondItalia.
Il progetto in sintesi
Dotazione finanziaria
Infermieri nella prima fase
Durata della formazione
Contratto minimo garantito
Promotori: FondItalia, FederTerziario, UGL e AIOP. Il progetto partirà in Argentina, in collaborazione con università e istituzioni locali.
Come funziona: dalla formazione all’assunzione
L’elemento centrale è il collegamento diretto tra formazione e occupazione. Al termine del percorso, i professionisti stranieri — formati secondo gli standard del sistema sanitario italiano — saranno messi a disposizione delle strutture aderenti, che procederanno all’assunzione con contratti di almeno 12 mesi, secondo le linee guida del Ministero del Lavoro.
Formazione in Argentina
380 ore presso le sedi delle università partner, con apprendimento linguistico e qualificazione professionale.
Ingresso in Italia
Percorso integrato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e verifica dei requisiti tecnico-linguistici e clinici.
Assunzione in struttura
Inserimento nelle strutture sanitarie aderenti con contratto di almeno 12 mesi.
Il progetto sostiene l’iniziativa “La Salute bene Comune”, promossa da FederTerziario Formazione, INFORJOB e JOBCONSULT. Il partenariato ha già raccolto la manifestazione di interesse di 20 imprese italiane pronte ad assumere il personale formato in Argentina.

Fonte: FondItalia
Il ruolo di FederTerziario
Il progetto è sostenuto da FederTerziario e UGL, in sinergia con le rispettive federazioni FederTerziario Socio-Sanitaria e UGL Salute, insieme ad AIOP. FederTerziario prenderà parte al Comitato di Indirizzo del progetto, con un ruolo di rappresentanza, tutela e supporto delle imprese del comparto privato.
“È necessario superare la logica dell’emergenza e costruire una risposta strutturale e di qualità alla crescente carenza di personale infermieristico.”
Alessandro Franco · Segretario Generale FederTerziario
Una sfida strutturale, non un’emergenza
La carenza di infermieri non è un problema temporaneo, ma una sfida di sistema che richiede risposte durature. Alcuni dati aiutano a inquadrarla.
Infermieri mancanti in Italia
Infermieri stranieri dal 2020
Infermieri mancanti in Europa
Secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025, la popolazione straniera residente in Italia ha raggiunto i 5,37 milioni di unità (9,1% del totale). Al 30 aprile 2025 si stimano circa 43.600 infermieri stranieri operanti in Italia, di cui 26.600 regolarmente iscritti all’albo. Nonostante la crescita, il deficit strutturale resta critico. Dal mondo dell’ospedalità privata è emersa una disponibilità immediata ad accogliere fino a 1.500 infermieri.

Fonte: FondItalia
Le voci del progetto
“Investire nelle competenze degli operatori provenienti dai Paesi terzi significa sostenere le aziende del comparto e contribuire alla qualità dei servizi di assistenza.”
Egidio Sangue · Direttore di FondItalia
“Non possiamo limitarci ad accogliere professionisti stranieri senza un piano serio di integrazione e formazione: il paziente merita standard di qualità e sicurezza.”
Simone Bentrovato · Presidente FederTerziario Socio-Sanitaria
Un modello replicabile
L’Avviso FEMI 2026.01 si pone come modello replicabile di incontro tra domanda e offerta nel settore sociosanitario, con l’obiettivo di rafforzare in modo strutturale la disponibilità di personale qualificato e sostenere la tenuta del sistema sanitario nel medio-lungo periodo. Il progetto partirà dall’Argentina, con l’auspicio che l’America Latina — affine per competenze linguistiche e culturali — possa diventare un bacino a cui attingere attraverso percorsi di formazione e inserimento.
Fonte: FondItalia. Testo e immagini rielaborati dal comunicato ufficiale di presentazione dell’Avviso FEMI 2026.01.


