Bando Doppia Transizione 2026

Bando Doppia Transizione 2026

Bandi e agevolazioni per imprese

Bando Doppia Transizione 2026 in Calabria: contributi per Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

Il Bando Doppia Transizione 2026 sostiene le MPMI calabresi che investono in tecnologie digitali, consulenze e formazione collegate alla transizione digitale, energetica ed ecologica. In Calabria esistono due bandi camerali distinti: uno della Camera di Commercio di Cosenza e uno unico della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Le imprese possono richiedere un voucher a fondo perduto a copertura di parte delle spese ammissibili. L’entità del contributo e le scadenze cambiano in base alla Camera di Commercio competente per territorio: 70% delle spese per la provincia di Cosenza, 50% delle spese per le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Prima di presentare domanda è fondamentale verificare requisiti, spese, fornitori, documentazione e coerenza del progetto.

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In sintesi: i due bandi a confronto

La provincia di riferimento determina a quale Camera di Commercio presentare domanda e con quali condizioni. Ecco i numeri principali dei due avvisi 2026.

Provincia di Cosenza

Camera di Commercio di Cosenza – Bando “Doppia Transizione” 2026, I Edizione.

  • dotazione: 100.000 €;
  • contributo: 70% delle spese ammissibili;
  • voucher massimo: 10.000 €;
  • investimento minimo: 5.000 €;
  • invio domande: dal 28 luglio al 30 settembre 2026;
  • piattaforma: ReStart di InfoCamere.

Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – Voucher Doppia Transizione 2026.

  • dotazione: circa 89.536 €;
  • contributo: 50% delle spese ammissibili;
  • voucher massimo: 10.000 €;
  • investimento minimo: 8.000 €;
  • sportello domande: dall’8 al 30 settembre 2026;
  • piattaforma: ReStart di InfoCamere.

Fonti ufficiali: Camera di Commercio di Cosenza – Bando “Doppia Transizione” Anno 2026, I Edizione; Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – Voucher Doppia Transizione 2026. Importi, premialità e scadenze vanno sempre verificati sull’avviso ufficiale della Camera competente.

A chi si rivolge il bando

I bandi sono rivolti alle Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale o unità locale nel territorio calabrese. La domanda va presentata alla Camera di Commercio competente: alla Camera di Commercio di Cosenza per le imprese della provincia di Cosenza; alla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia per le imprese delle tre province orientali.

Requisiti principali

  • iscrizione attiva al Registro delle Imprese;
  • sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio competente;
  • DURC regolare;
  • regolarità con diritto annuale camerale;
  • rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • rispetto della disciplina “de minimis”;
  • polizza catastrofale, ove applicabile.

Cosa verificare prima

  • Camera di Commercio competente per la tua provincia;
  • dimensione d’impresa;
  • codice attività e settore;
  • eventuali esclusioni previste dal bando;
  • pendenze con la Camera di Commercio;
  • documenti da firmare digitalmente;
  • coerenza tra spesa, progetto e obiettivi ambientali.

Cosa finanzia il Bando Doppia Transizione 2026

Il progetto deve essere organico e direttamente collegato alla transizione energetica o ecologica dell’impresa. Non basta acquistare una tecnologia digitale: la spesa deve contribuire in modo chiaro a sostenibilità, efficienza, riduzione dei consumi o miglioramento ambientale. Questo principio vale per tutte e quattro le province.

Tecnologie

  • Intelligenza Artificiale;
  • cloud computing;
  • cybersecurity;
  • big data;
  • blockchain;
  • IoT;
  • robotica collaborativa;
  • ERP, MES, PLM e CRM;
  • sistemi di monitoraggio energetico;
  • software ESG e strumenti per il monitoraggio delle emissioni.

Consulenze

  • audit energetici;
  • piani di sviluppo digitale e green;
  • implementazione di sistemi ISO;
  • Innovation Manager;
  • Energy Manager;
  • consulenze ESG;
  • bilancio di sostenibilità;
  • supporto per Comunità Energetiche Rinnovabili.

Formazione

  • competenze digitali;
  • competenze green;
  • utilizzo delle tecnologie finanziate;
  • percorsi per Innovation Manager;
  • percorsi per Energy Manager;
  • formazione collegata al progetto di investimento.

Spese escluse e attenzione alla coerenza del progetto

Le spese devono essere collegate agli obiettivi di transizione energetica o ambientale. Gli interventi di semplice digitalizzazione, senza un nesso funzionale con sostenibilità ed efficienza, possono non essere ammessi.

Spese escluse

  • PC, notebook, tablet e smartphone;
  • stampanti, router e modem;
  • siti internet ed e-commerce;
  • campagne pubblicitarie;
  • SEO e SEM;
  • consulenza fiscale, contabile e legale;
  • interventi digitali non collegati alla sostenibilità ambientale.

Errore da evitare

Presentare un progetto solo “digitale” senza spiegare il beneficio energetico, ecologico o ambientale può compromettere l’ammissibilità della spesa. La relazione tra tecnologia e sostenibilità deve essere chiara già in domanda.

Fornitori e documenti da preparare

Fornitori qualificati

  • Competence Center;
  • Università;
  • incubatori certificati;
  • startup innovative;
  • Innovation Manager certificati;
  • Energy Manager certificati;
  • enti di formazione qualificati;
  • consulenti con incarichi analoghi documentabili.

Documenti da controllare

  • Modello di domanda del contributo;
  • preventivi degli investimenti;
  • report Selfi4.0 (dove richiesto dall’avviso);
  • ricevuta imposta di bollo da 16 euro;
  • eventuali modelli integrativi richiesti;
  • firma digitale del legale rappresentante.

Nota pratica: la documentazione deve essere verificata prima del caricamento su ReStart, perché errori formali, firme mancanti o allegati incompleti possono incidere sull’ammissibilità della domanda. Alcuni allegati specifici possono variare tra la Camera di Cosenza e quella di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Scadenze e presentazione della domanda

Le finestre di presentazione cambiano in base alla Camera di Commercio competente. Attenzione a non confondere le due tempistiche.

Provincia di Cosenza

Compilazione: dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026.

Invio domande: dalle ore 10:00 del 28 luglio 2026 alle ore 21:00 del 30 settembre 2026.

Piattaforma: ReStart di InfoCamere, con autenticazione e firma digitale.

Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

Sportello domande: dalle ore 11:00 dell’8 settembre 2026 alle ore 23:00 del 30 settembre 2026.

Modalità: a sportello, in ordine cronologico di invio fino a esaurimento fondi.

Piattaforma: ReStart di InfoCamere, con accesso SPID/CNS/CIE e firma digitale.

Come può aiutarti FederTerziario Calabria

FederTerziario Calabria supporta le imprese di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia con un primo orientamento sul bando, aiutando l’azienda a individuare la Camera di Commercio competente e a capire se il progetto può essere coerente con i requisiti richiesti.

Verifica preliminare

  • individuazione della Camera competente per la tua provincia;
  • analisi dei requisiti dell’impresa;
  • verifica della coerenza del progetto;
  • controllo delle spese potenzialmente ammissibili;
  • orientamento su fornitori e documentazione.

Supporto operativo

  • lettura dell’avviso ufficiale;
  • check documentale preliminare;
  • indicazioni sui prossimi passi;
  • supporto su bandi, corsi, sicurezza, certificazioni e servizi alle imprese.

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Domande frequenti sul Bando Doppia Transizione 2026

Il bando è uguale in tutta la Calabria?

No. Esistono due bandi camerali distinti: quello della Camera di Commercio di Cosenza (contributo 70%) per la provincia di Cosenza e quello della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia (contributo 50%) per le tre province orientali. Cambiano importi, percentuali e scadenze.

Chi può partecipare al Bando Doppia Transizione 2026?

Possono partecipare le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale o unità locale nelle province di Cosenza, Catanzaro, Crotone o Vibo Valentia, attive e iscritte al Registro delle Imprese. I requisiti devono essere verificati sul caso specifico e sull’avviso della Camera competente.

Quanto copre il contributo?

Nella provincia di Cosenza il contributo copre il 70% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro. Nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro. In entrambi i casi le spese devono essere coerenti con un progetto di transizione digitale ed ecologica.

Un semplice acquisto digitale è finanziabile?

Non sempre. Il bando richiede un collegamento diretto tra tecnologia e transizione energetica o ambientale. Interventi di mera digitalizzazione senza finalità green possono non essere ammessi.

Quando si presenta la domanda?

Per la provincia di Cosenza l’invio telematico è previsto dal 28 luglio 2026 (ore 10:00) al 30 settembre 2026 (ore 21:00). Per Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia lo sportello è aperto dall’8 settembre 2026 (ore 11:00) al 30 settembre 2026 (ore 23:00). In entrambi i casi si utilizza la piattaforma ReStart di InfoCamere.

FederTerziario Calabria può verificare se la mia impresa ha i requisiti?

Sì. FederTerziario Calabria può offrire un primo orientamento su Camera competente, requisiti, ammissibilità, spese, documentazione e coerenza del progetto prima della presentazione della domanda.

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Compila il modulo per ricevere un primo orientamento su Camera competente, requisiti, scadenze, spese ammissibili, documentazione e coerenza del progetto.

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