Investimenti innovativi e sostenibili PMI MIMIT 2026: agevolazioni fino al 75% per il Mezzogiorno
Il bando Investimenti innovativi e sostenibili PMI MIMIT 2026 sostiene le PMI del Mezzogiorno che vogliono investire in innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica.
La misura può coprire fino al 75% delle spese ammissibili: 35% come contributo a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato a tasso zero.
FederTerziario Calabria può aiutarti a capire se la tua impresa possiede i requisiti, se il progetto è ammissibile e quali documenti preparare prima dell’apertura della domanda.
In sintesi
Copertura massima
Fondo perduto
Finanziamento a tasso zero
Investimento massimo
- Il bando riguarda PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
- Finanzia investimenti innovativi, digitali e sostenibili coerenti con Transizione 4.0.
- Il progetto deve prevedere spese tra 750.000 euro e 5.000.000 euro.
- Il progetto non può superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato.
- Le date di apertura saranno definite con successivo provvedimento Ministero/Invitalia.
Vuoi capire se la tua impresa può accedere?
Il bando richiede requisiti precisi: dimensione PMI, bilanci, contabilità ordinaria, regolarità contributiva, investimento minimo, spese ammissibili e coerenza con Transizione 4.0.
FederTerziario Calabria può effettuare una prima verifica orientativa e aiutarti a capire se conviene preparare la domanda.
Obiettivo del bando
L’obiettivo del bando Investimenti innovativi e sostenibili PMI MIMIT 2026 è rafforzare la crescita e la competitività delle PMI del Mezzogiorno attraverso investimenti innovativi, digitali e sostenibili.
Cosa sostiene
- Trasformazione tecnologica e digitale.
- Investimenti ad alto contenuto innovativo.
- Transizione ecologica ed economia circolare.
- Efficienza energetica.
- Produttività e flessibilità dei processi produttivi.
Regioni ammesse
- Basilicata.
- Calabria.
- Campania.
- Molise.
- Puglia.
- Sicilia.
- Sardegna.
A chi conviene il bando
Il bando è adatto alle PMI che hanno un progetto strutturato di crescita produttiva, innovazione tecnologica, digitalizzazione o efficientamento energetico.
Può essere utile per acquistare nuovi macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze o soluzioni collegate a Transizione 4.0.
È meno indicato per piccoli acquisti, spese ordinarie o investimenti non collegati a un programma concreto di trasformazione produttiva, digitale o sostenibile.
Beneficiari
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti previsti dal bando.
Requisiti principali
- Impresa regolarmente costituita e attiva.
- Almeno 2 bilanci approvati.
- Per imprese individuali o società di persone: 2 dichiarazioni dei redditi.
- Regime di contabilità ordinaria.
- Regolarità DURC, sicurezza, ambiente e normativa edilizia.
- Nessuna liquidazione o procedura concorsuale.
- Nessuna delocalizzazione nei 2 anni precedenti.
Cause di esclusione
- Interdittive o cause ostative antimafia.
- Irregolarità contributive.
- Procedure concorsuali o liquidazione.
- Mancato rispetto di norme su sicurezza, ambiente o edilizia.
- Assenza della polizza obbligatoria contro eventi catastrofali, se prevista.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili programmi di investimento che migliorano in modo concreto la struttura produttiva dell’impresa.
Tipologie di intervento
- Ampliamento della capacità produttiva.
- Diversificazione della produzione.
- Cambiamento fondamentale del processo produttivo.
- Realizzazione di una nuova unità produttiva.
Condizioni del programma
- Utilizzo di tecnologie abilitanti Transizione 4.0.
- Prevalenza di spese legate alle tecnologie 4.0.
- Avvio dopo la presentazione della domanda.
- Conclusione entro 18 mesi.
- Possibile proroga di ulteriori 6 mesi.
Il progetto non deve essere un semplice acquisto isolato, ma un programma coerente di innovazione, digitalizzazione e miglioramento produttivo.
Spese ammissibili
Beni materiali
- Macchinari.
- Impianti.
- Attrezzature.
- Opere murarie nel limite massimo del 40%.
Beni immateriali
- Software.
- Licenze.
- Soluzioni digitali.
- Tecnologie abilitanti Transizione 4.0.
Servizi specialistici
- Certificazioni ambientali.
- Consulenze specialistiche 4.0.
- Diagnosi energetiche in specifici casi.
Limiti e spese escluse
Limiti sulle consulenze
Massimo 5% delle spese relative a beni materiali e software.
Massimo 3% delle spese ammissibili.
Spese escluse
- Leasing e beni usati.
- Acquisto di terreni e fabbricati.
- Spese di funzionamento.
- Formazione.
- Mezzi di trasporto.
- Consulenze ordinarie.
- Fatture inferiori a 500 euro.
La corretta classificazione delle spese è essenziale per evitare errori nella domanda.
Contributi riconosciuti
Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili.
Contributo a fondo perduto
Finanziamento agevolato
Copertura complessiva massima
Il finanziamento agevolato è a tasso zero, dura al massimo 7 anni, prevede rimborso semestrale ed è senza garanzie specifiche.
Limiti di spesa del progetto
Spesa minima
Spesa massima
Limite sul fatturato
Il progetto non può superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato.
Scadenza del bando
Le modalità operative e la data di apertura e chiusura saranno definite con un successivo provvedimento attuativo del Ministero e di Invitalia.
Verificare requisiti, bilanci, spese ammissibili, coerenza con Transizione 4.0 e sostenibilità economica del progetto.
Prepararsi prima dell’apertura ufficiale permette di arrivare con una domanda più ordinata, coerente e completa.
Come può aiutarti FederTerziario Calabria
FederTerziario Calabria può supportare l’impresa nella lettura del bando e nella verifica preliminare della reale possibilità di accesso.
Possiamo aiutarti a verificare
- Requisiti dell’impresa.
- Bilanci e soglie di investimento.
- Coerenza del progetto con Transizione 4.0.
- Spese ammissibili e spese escluse.
- Documentazione da preparare.
Perché richiedere una verifica
Il bando richiede un progetto strutturato e coerente. Una verifica preliminare aiuta a capire se conviene preparare la domanda e quali passaggi affrontare subito.
Email: segreteria@federterziariocalabria.it
FAQ su Investimenti innovativi e sostenibili PMI MIMIT 2026
Che cos’è il bando Investimenti innovativi e sostenibili PMI MIMIT 2026?
È una misura del MIMIT che sostiene investimenti innovativi, digitali e sostenibili delle PMI del Mezzogiorno.
Una PMI calabrese può richiedere il bando?
Sì, se possiede i requisiti previsti e realizza l’investimento in Calabria, una PMI calabrese può potenzialmente accedere alla misura.
Quali spese sono finanziabili?
Sono finanziabili macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie nei limiti previsti, software, licenze, certificazioni ambientali, consulenze specialistiche 4.0 e diagnosi energetiche in specifici casi.
Quanto copre l’agevolazione?
L’agevolazione può coprire fino al 75% delle spese ammissibili: 35% a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato a tasso zero.
Qual è l’importo minimo del progetto?
Il progetto deve prevedere almeno 750.000 euro di spese ammissibili.
Quando apre il bando?
Le date di apertura e chiusura saranno definite con successivo provvedimento attuativo del Ministero e di Invitalia.
Conviene preparare la domanda prima dell’apertura?
Sì. Conviene verificare prima bilanci, progetto, preventivi, spese ammissibili e coerenza con Transizione 4.0, così da essere pronti quando la procedura sarà attiva.
Verifica se puoi accedere al bando MIMIT 2026
Compila il modulo per ricevere un primo orientamento sul bando Investimenti innovativi e sostenibili PMI MIMIT 2026. Ti aiuteremo a capire se la tua impresa possiede i requisiti, se il progetto è coerente con la misura e quali documenti iniziare a preparare.



